Written by 17:51 Testimonianze

Bimbi costretti a non andare a scuola per “violenze” subite in aula

Pubblico il seguente sfogo:

Buon pomeriggio,
siamo un gruppo di genitori che vive nell’entroterra cosentino. I nostri figli frequentano la seconda elementare e da più di un anno in classe subiscono violenze fisiche e verbali da parte di un compagno che, è evidente, abbia delle difficoltà.

Da subito il bambino in questione ha cominciato ad aggredire i compagni, e nonostante noi genitori abbiamo fatto presente la questione, ad oggi ancora nulla è cambiato.

Tutte le autorità locali sono state tempestivamente informate, ma nessuna interviene, per quanto la problematica è di loro competenza, …tanto che l’unica ‘soluzione’ che ci è rimasta, è stata quella di non fare frequentare le lezioni ai nostri figli.

Pertanto dal 3 di febbraio i nostri bambini sono a casa, perché noi genitori, tra la tutela del diritto allo studio e la tutela del diritto alla vita, e ad una infanzia serena, abbiamo dovuto optare per questi ultimi!

Mortificati nel corpo e nell’anima, i nostri figli sono invisibili per tutte le autorità competenti e le famiglie stremate, perché costrette ad adottare decisioni estreme che comportano ulteriore sofferenza agli stessi piccoli che si cerca di tutelare!

Siamo dispiaciuti, sconfortati e delusi… e il nostro interrogativo è sempre lo stesso: come si pretende dalle future generazioni educazione, correttezza, responsabilità, senso del dovere, se i bambini di oggi subiscono quotidianamente umiliazioni nell’indifferenza delle autorità che dovrebbero tutelarli?

(Lettera firmata, foto di repertorio)

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Tag: , , , , , , , Last modified: 19 Febbraio 2025
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